Uno spazio dedicato ai miei progetti grafici legati all’Abruzzo,
nati dall’idea di promuovere e divulgare la cultura e le tradizioni abruzzesi.

“Peperoni a Colazione – Antiche Ricette Abruzzesi”

Nel 2016 è nato Peperoni a Colazione, un taccuino che racchiude antiche ricette dolci e salate della tradizione abruzzese.

 Al suo interno ogni singola ricetta è illustrata, dagli Arrosticini al Parrozzo, dalla Mugnaia alle Ferratelle, fino alla più antica ricetta abruzzese:
La Colazione del Contadino.

E’ da quest’ultima ricetta che nasce il nome del libricino di cui vi svelerò la ricetta che rispecchia a pieno la condizione dei contadini d’Abruzzo di una volta, la genuinità dei suoi prodotti e la bontà dei suoi piatti.

Preparazione:
In una padella scaldare l’olio con gli spicchi d’aglio. Dopo averli eliminati, unire i pomodori e il sale. Cuocere per circa 15 minuti. Aggiungere i peperoni arrostiti tagliati a filetti, proseguendo la cottura per pochi minuti; quindi unire le foglie di basilico spezzettate. Rompere le uova nella salsa uno alla volta e coprire la casseruola con il coperchio, far cuocere fino a quando l’albume si sarà rappreso ( 2 minuti circa ). Completare con sale e una macinata di pepe a piacere. Servire con crostini di pane casereccio tostati.

Estratto dal taccuino “Peperoni a Colazione”. Introduzione

“Dedicato a tutti gli amanti della buona cucina, a uomini e donne d’Abruzzo che ogni giorno si siedono a tavola con famiglia e amici e che godono dei piatti fatti in casa, ma anche ai non abruzzesi, italiani e stranieri, che sanno apprezzare le nostre ricette tradizionali.”

“Commare a Fiori – Antiche Tradizioni Abruzzesi”

Nel 2018 nasce Commare a Fiori un taccuino che permette di scoprire un affascinante aspetto dell’Abruzzo: le feste popolari, i riti e i costumi.

 Le illustrazioni, dettagliate e coloratissime, sono le regine indiscusse di questo piccolo libricino, che senza troppa invadenza lasciano spazio a brevi racconti. All’interno del taccuino non potevano mancare le pagine dedicate agli appunti di viaggio, piccoli spazi per annotare i luoghi visitati o “chicce” da ricordare!

A chiudere il cerchio è la mappa illustrata dell’Abruzzo,  dove sono indicati i paesi e le città in cui si svolgono le feste.

” La danza del Laccio dell’amore affonda le sue radici nella preistoria essendo, secondo gli studi, l’ultimo di una più vasta liturgia di riti agresti di venerazione delle divinità arboree e di propiziazione della fecondità.

A Penna Sant’Andrea il ballo del laccio è rimasto radicato sino ad oggi assumendo la connotazione di danza tipica delle feste e di ballo propiziatorio dei matrimoni, in occasione dei quali è tradizione ancora oggi trarre presagio per il futuro della coppia dalla riuscita dell’intreccio e del disintreccio dei nastri.
Una tradizione tanto longeva che richiede impegno e costanza non solo nei membri del gruppo, ma in tutti i cittadini del comune, che si pongono quali custodi di una cultura centenaria.

Il Laccio dell’amore si suddivide in una serie di danze, tutte accompagnate dal suono di strumenti musicali tradizionali ed in particolare del “ddu botte”, tipico organetto abruzzese, le quali rappresentano la vicenda amorosa della coppia dal corteggiamento al matrimonio.”

Estratto dal taccuino “Commare a Fiori”, pag. 2

“Dedicato a tutti coloro che sono legati alle proprie radici, a donne e uomini d’Abruzzo che hanno voglia di recuperare le tradizioni, riscoprire antichi riti e conservare la cultura abruzzese per diffonderla a italiani e stranieri che sanno apprezzare una regione ancora non troppo dominata dal virtuale.” 

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